domenica 16 dicembre 2012

Ragazzi, Internet fa male! (o fa male all'animatore?)

Oggi ero presente ad un ritiro spirituale di ragazzi di II media. Erano un po' su di giri perché questa domenica - l’unico giorno "creato dal Signore" per riposarsi dalla scuola - il parroco ha pensato di piazzarci proprio un ritiro. E, allora, un po' perché sono ragazzi, un po' per farsi perdonare... giochi a volontà. Si prega solo se avanza tempo. E un tavolo a disposizione per sistemarci la merenda che prendeva sempre più consistenza man mano che i genitori, arrivando, portavano con sé.


Tanto gioco, tanta merenda. Erano solo quindici ragazzi. La merenda è avanzata. I giochi erano belli, ma il tempo era quasi finito.

La preghiera, per fortuna, è stata solo un "segno di Croce", un "Ave Maria" e un "Padre Nostro" (la sola preghiera che Gesù stesso ci ha insegnato: questa affermazione fa un certo effetto sui ragazzi. L'ho colto nei loro occhi mentre glielo si diceva. Poi è arrivata la domanda del "truzzetto" del gruppo: "Allora anche Gesù pregava poco?". Ecco. Preghiamo poco, perché anche Gesù pregava poco. La sintesi del ragazzino non fa una grinza.

Poca preghiera, allora, ma rimpiazzata da una buona dose di moralismo.
"Ragazzi, si costruiscono relazioni vere solo incontrando persone vere. Quante ore trascorrete in Internet?".

Ho dovuto mordermi la lingua per non imprecare. "Quanti di voi sono su Facebook?" ha continuato l'animatore anti-comunicatore, "in Rete non trovate gente reale, ma solo gente virtuale". Bene, ho pensato subito a mia madre che con tanta pazienza cerca di rincorrermi su Facebook quando non riesce a sentirmi telefonicamente, o a mia zia, che coraggiosamente mi scrive un brevissimo pensiero impiegandoci almeno dieci minuti. E sono reali. E sanno che io, che gli risponderò, sono altrettanto reale.

I ragazzi sono andati via, contenti di sapere che li attendeva una serata di libertà, la domenica sera!, dopo aver giocato tutto il pomeriggio (al ritiro) e aver dormito tutta la mattina (dissertando la santa Messa).

Hanno imparato almeno due cose: si prega poco perché Gesù pregava poco e si vivono relazioni autentiche solo con chi si incontra dal vivo.

Delle due non so quale fare oggetto di meditazione. Oppure, pregare per la conversione dell'animatore.
Opto per quest'ultima.

Antonio Carriero

1 commento:

  1. Quoto in pieno.
    In preghiera oggi...
    1. Mi unisco a te nel chiedere tanta luce per gli educatori: dobbiamo imparare a leggere "in profondità" le dinamiche relazionali dei giovani, per aiutarli a gestirle e farle fruttare invece che demonizzarle e pretendere che vengano tagliate; dobbiamo educarci al fatto che tutto parla di Cristo (soprattutto le relazioni "effimere" di oggi parlano di un più profondo desiderio di Relazione!!) e che Cristo parla in tutto.
    2. Ringrazio per la tua presenza nel mio cammino: leggerti rafforza la mia speranza e la mia azione.

    Un abbraccio fraterno

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