mercoledì 23 gennaio 2013

«Cortile Digitale», nuovo spazio di educazione ed evangelizzazione















Il “cortile digitale” non soppianta il verde cortile che domina nelle opere salesiane, ma si aggiunge a quello come nuovo spazio di educazione ed evangelizzazione. Perché, in quello digitale, pur non essendoci campetti da calcio e aria fresca, ci sono comunque i giovani.

È un cortile vasto, quello digitale, che richiede a maggior ragione l’assistenza dei salesiani e di quanti operano nel settore della formazione dei ragazzi.

Quel che va arbitrato nel cortile digitale non è certamente una partita di pallavolo, ma la vita stessa dei nostri ragazzi, con quello che scrivono e condividono, con quel che commentano, il tempo trascorso tra un click e l’altro, la propria fede vissuta tra un’immagine e un video.

Nei tradizionali cortili non accogliamo sempre giovani credenti, ma soprattutto quelli in ricerca, a volte atei, quelli che credono nella dea fortuna e agli oroscopi, e dicono: “non è vero ma ci credo!”, quelli che rincorrono la moda dell’ultimo smartphone...

Quei giovani "pagani" che, nell’insieme, formano il "cortile dei gentili", quel cortile che don Bosco ha messo su per educare ed evangelizzare i piccoli poveri e abbandonati di Torino; ragazzi che ancora oggi hanno bisogno di scoprire il Dio Vero in mezzo a tanti dèi di cui si sono circondati.

Ecco quanto è attuale la missione salesiana: il "paganesimo formato ragazzo" è sempre in giro e operante. Ma la missione di don Bosco, oltre che più tempestiva, naviga anche il mare della Rete. Missione sempre al passo con i tempi.

Antonio Carriero

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